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Recensione
Elephant


Un ragazzo va a scuola accompagnato dal padre ubriaco. La macchina continua a sbandare. Il figlio fa scendere il padre e si mette al posto di guida. Arriva a scuola si tiene le chiavi della pacchina e fa attendere il padre, poi chiama il fratello e gli dice di venire a prendersi le chiavi in segreteria per riaccompagnare il padre a casa. Entriamo così nel liceo di una città di provincia da cui non usciremo quasi sino alla fine del film. Per circa un'ora seguiamo il banale quanto idillico quadro di un liceo. Uno studente scatta e sviluppa delle foto, una coppia si incontra, delle ragazze discutono di cosa fare, un gruppo di studio discute sulle minoranze sessuali omosessuali, il quadro come una giornata di sole primaverile viene interrotto dalle nubi di un atto di orrore, che rimanda subito alla mente la vicenda della scuola di Columbine.

il film

Gus Van Sant per raccontare la sua impressione della violenza nei licei americani si è ispirato al documentario di Alan Clark per la BBC sugli omicidi nell'Irlanda nel Nord, e chiamato 'Elephant' proprio perché certi problemi sono ignorabili quanto un elefante in un salotto. Il film è stato girato in venti giorni a Portland, nell'Oregon, con una grande maggioranza di attori non protagonisti. Gli ambienti sono quelli di una scuola in disuso rimessa in funzione. Il film è girato soprattutto con luce naturale e con lunghe carrellate/piani sequenza a seguire i ragazzi lungo i corridoi della scuola

Statico e cerebrale

"Elephant" offre l'orrore senza risposte, su un piatto assolutamente banale, e volutamente superficiale. La sceneggiatura è depurata, i dialoghi sono privi di contrasti, scorrono, scivolano ma, soprattutto, camminano verso una nube di sangue. Il film riesce a provocare e a irritare, s tratti viene in mente una pubblicità della Levis ambientata in un college e dilatata di un'ora. Il punto è quanto sia possibile dire sull'orrore attraverso una sorta di contemplazione cerimoniale. Van Sant filma la cerimonia laica della scuola americana, e la sua perdita di senso, il suo distaccamento dalla realtà, una deriva senza attrito verso la notte, mostrata agli occhi senza coinvolgere. Statico e cerebrale.

(2003-10-02)


  

SCHEDA FILM


(Elephant)
Stati Uniti, 2003, 81', 2003-10-03
  DETTAGLIO
 TRAMA
 CAST
 NOTA
 SITO ITALIANO
 SITO ORIGINALE
  IL DVD CompraBUY
Distr: BIM
uscita 2004-02-10,
Audio 5.1: inglese, italiano
dvd