| Autore di film cult come The long week-end e Doom Generation, il californiano di origine armena Gregg Araki non è nuovo a tematiche scottanti, per lo più legate al rapporto tra i sessi e ai disagi delle nuove generazioni. Ma con questultimo film, Mysterious Skin, presentato con successo nella scorsa edizione del Festival di Venezia, il suo sguardo si appunta sul buco nero della pedofilia.
Adattato piuttosto fedelmente dallomonimo romanzo di Scott Heim, il film è la storia di due ragazzi, Brian e Neil, entrambi vittime di pedofilia, che però reagiscono alla violenza subita nelladoscelenza in modo molto diverso: Neil tiene dentro il suo buco nero, con unemotività esteriore per contrasto molto vivace che lo porta a vivere la sua vita su un doppio binario; Brian invece vive tutto in maniera molto più interna, è apparentemente più debole, ma in realtà elabora in questo modo il suo disagio. Il ricongiungimento finale, intenso e toccante, dei due ragazzi, dopo un percorso di vita antitetico, è un modo di bilanciarne emotivamente le esperienze.
Rispetto alle precedenti opere di Araki, Mysterious Skin è sicuramente più convenzionale da un punto di vista visivo, ma assolutamente sorprendente per lintensità emotiva che riesce a raggiungere. Il lavoro sui personaggi in fase di sceneggiatura e sui giovani interpreti in fase di messinscena è eccellente e mai di maniera. Le scelte musicali, più che un sostegno alla narrazione, e il rigore stilistico riescono a creare un rapporto sincero e forte con lo spettatore, chiamato a partecipare a questo viaggio come a una fetta dellanimo umano scomoda, controversa, ma con la quale prima o poi bisogna fare conti. Audio Buono l'audio con un 5.1 in italiano, peccato che l'originale, sempre con la colonna udio migliore qui sia offerto sono in un 2.0. Extra Buoni gli extra soprattutto per un film recente. Le interviste di Spagnoli a Araki, al musicista Robin Guthrie, e ai due attori sono ben fatte, focalizzate sugli intervistati. Le domande non sono sempre puntuali ma le risposte rimangono interessanti. Commento Un film toccante e straordinario che tocca il problema della pedofilia dall'interno della mente di chi la subisce, Un viaggio visivo ed emozionale, Da non perdere. Luigi Sardiello (2007-09-08) |